Vino

Come il mio sangue ti mescoli dentro percorri il mio corpo ci giochi nascosto

Mi appanni la vista mi cambi lo sguardo mi rendi ottimista ma sempre più perso

Di vetro son fatte le tue vene scure le gioie del giorno la notte paure

Di vetro son fatte le tue vene scure le noie del giorno la notte paure

In fondo sei tu il frutto proibito che la donna dell’Eden ha solo bevuto

Pensaci bene al frutto che ha appeso l’uomo ad un cappio che soffre indifeso

L’albero scuro che sembra morente la sua forma arcigna dell’astuto serpente

Ne cerco soltanto un altro bicchiere che allontani la voglia di fare e capire

Ne cerco soltanto un altro bicchiere per trovare la forza di starti a sentire

Ascolto la pioggia la sento cadere penso al suo corpo identico al tuo

A volte ti vedo con lei volteggiare lei arrossire tu impallidire

È la che allora tu perdi  potere mentre di colpo lei acquista vigore

Di vetro son fatte le tue vene scure le gioie del giorno la notte paure

Di vetro son fatte le tue vene scure le noie del giorno la notte paure